Coach Biffi


Ultima partita della prima fase di questo splendido campionato ed era giuso risentire coach Biffi. Lo avevamo lasciato dopo la vittoria nel torneo di Marnate in finale contro Cerro e lo ritroviamo dopo la bella vittoria di domenica scorsa sul parquet di Cerro.

Come giudichi la stagione fino ad oggi?

RENATO: “I bilanci si fanno  solo alla fine e magari sarà la società a farli. Io posso dire di essere soddisfatto della scelta di essere venuto a Cislago e se devo fare un bilancio dico che è positivo perché mi diverto con i ragazzi e sono contento quando devo andare in palestra.”

Messaggio chiarissimo: non parliamo di risultati ma puoi sicuramente dirci la cosa che più ti ha soddisfatto

RENATO: “La disponibilità e la voglia di migliorarsi dei ragazzi, il loro costante impegno e la serietà con cui tutti loro hanno affrontato questa stagione. Devo anche sottolineare il  clima disteso e familiare  che si respira sempre  in questa società.”

Cosa poteva andare meglio?

RENATO: “Sicuramente abbiamo lasciato per strada qualche punto, ma eravamo una squadra completamente nuova se escludiamo Andrea (Cattaneo) e Nico (Saibene), quindi abbiamo fatto un po’  fatica  a  capirci. Parlo di tutti: giocatori che dovevano sicuramente amalgamarsi e io  che non sono riuscito a trovare subito la strada giusta per trasmettere quello che volevo”

Non parliamo dei senjor ma ci piacerebbe un giudizio sui giovani:

RENATO: “Mi piace la loro voglia di mettersi in mostra e in gioco. Dovrebbero essere un po’ più intraprendenti e motivati a lavorare più degli altri per migliorare: sacrificarsi divertendosi aiuta a raggiungere gli obiettivi e bisogna avere degli obiettivi da raggiungere, sempre! Mi sarebbe piaciuto dargli più spazio ma non sempre ci sono state le condizioni per farlo.”

Che ne pensi del pubblico di Cislago?

RENATO: “Mi piace il pubblico di Cislago perché fa sentire il proprio sostegno  senza  trasmettere critiche o pressioni. Vorrei  ci fosse ancora più gente a vedere le partite perché questo gruppo regala tante emozioni e sarebbe bello  se ci fosse ancora più “casino”. Molto dipende da noi: dobbiamo essere capaci di attirare e far appassionare il pubblico.”

Nell’intervista di inizio stagione avevi manifestato curiosità per i dopo partita nella taverna del Presidente. Come è stata l’esperienza?

RENATO: “Esperienza  bellissima e unica. Oltre al cibo sempre buonissimo è davvero molto bello  vivere l’atmosfera familiare del dopo partita tutti insieme.”

Grazie Renato, come tu sei felice della scelta di venire a Cislago,  la Società è felice di averti scelto! Davvero un ottimo allenatore e una grande persona. Naturalmente per i bilanci si sentiremo un’altra volta!



Nico Saibene


Proprio in concomitanza con la sentitissima partita con Saronno abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Nico Saibene. Un caso fortuito, ma pensiamo sia giusto in questa occasione parlare con un cislaghese DOC. Nico veste la maglia giallo-viola da sette anni e ha sempre dimostrato una gran voglia di crescere, un costante impegno e anche tanta pazienza nell’aspettare il suo momento. In questi anni ha accettato senza mai polemizzare le scelte tecniche dell’allenatore ed è diventato un elemento fondamentale della nostra squadra.


Nico assieme a capitan Cattaneo ti si può definire il “vecchio”, non per età, della squadra. Come ti senti in questa veste?

NICO: “Verissimo ed è una sensazione strana. Quando sono tornato a Cislago ero il giovane del gruppo, avevo tanto da imparare e credo di aver fatto molta strada in questi sette anni. La cosa bella è che lo spirito del Cistellum non è cambiato e per questo è stato facile far integrare rapidamente tutti i nuovi arrivati.”


Quindi nessun problema nel creare il nuovo gruppo?

NICO : ”Direi proprio di no. Da subito si è instaurato un buonissimo rapporto, tutti danno il massimo perché c’è tanta voglia di far bene. E’ un gruppo giovane e tutti hanno voglia di mettersi in mostra, senza voler strafare, con l’obiettivo comune di ben figurare in un campionato davvero difficile.”


Come giudichi i risultati ottenuti in questa prima parte di stagione e cosa noi tifosi ci possiamo aspettare nel girone di ritorno?

NICO: “Sono moderatamente soddisfatto! Probabilmente abbiamo pagato l’essere una squadra completamente rinnovata e qualche punto in più poteva esserci, ma di certo abbiamo cercato di dare sempre il massimo e quasi sempre ci siamo riusciti. Per il ritorno mi auguro di ottenere qualche punto in più, possiamo riuscirci mantenendo sempre alta la concentrazione e non dando mai nulla per scontato: possiamo giocarcela con tutti.”


C’è all’interno del gruppo qualcuno riesce a caricarvi maggiormente?

NICO: “Potrà sembrare strano ma non esiste un vero leader perché tutti abbiamo la capacità di spronarci a vicenda. Questo è molto bello e posso dire che è ciò che purtroppo mancava nella passata stagione. Credo che questo possa essere grande punto di forza della nostra squadra!”


Almeno una criticità saprai segnalarla!

NICO: “Siamo un po’ “corti”. Ci manca una rotazione in più ma la cosa non ci spaventa; lo sapevamo e ognuno di noi cerca di dare qualcosa in più per sopperire a questa mancanza…magari a gennaio arriverà un aiuto in più!”


La classica domanda: pensiero per un tuo compagno, per il coach e per il Presidente.

NICO: “ Catta ha mandato un messaggio a me e quindi contraccambio con affetto: “ Catta noi siamo i sopravvissuti, ma come in Highlander, ne rimarrà uno solo!” mi sa tanto che sarà lui . Al coach dico chi   mi impegnerò al massimo  e che lo ammiro per la sua immensa pazienza. Al Presidente dico solo grazie.”


Doveroso un pensiero per tuo papà…

NICO: “Posso solo dire che non è mai stanco, sempre presente, anche più di me: avrà un futuro in questa società!”


Grande Nico! Una veloce chiacchierata dove è emerso l’attaccamento ai colori giallo-viola e la gran voglia di continuare a tener duro e non mollare mai.



Andrea Cattaneo


E’ iniziato il girone di ritorno con la bellissima vittoria a Erba; proviamo a fare un’analisi dei risultati ottenuti nel girone di andata con il nostro capitano: Andrea Cattaneo che da 7 anni indossa la maglia giallo-viola.


Andrea come possiamo giudicare i risultati ottenuti in questa prima metà del campionato?

ANDREA: “Credo di poter dire che ci meritiamo una ampia sufficienza.  Squadra completamente nuova e quindi il primo obiettivo è stato quello di conoscersi e di ricreare un gruppo affiatato, dentro e fuori dal campo. Possiamo dire che i “lavori in corso” stanno per essere chiusi e comunque siamo riusciti a portare a casa importanti vittorie alcune delle quali non completamente attese come quella contro Nerviano. Abbiamo perso male solo con le grandi corazzate del girone, ma con tutte le altre squadre ce la siamo giocata fino in fondo .”


Quindi possiamo dire che l’affiatamento c’è?

ANDREA : ”Dobbiamo fare una distinzione: il gruppo è ormai ben affiatato, ci si conosce, lo spogliatoio è molto unito e i giovani si sono perfettamente integrati con i vecchi….io e Nico. L’affiatamento in campo è un’altra cosa e abbiamo ancora della strada da fare, ma sicuramente siamo sulla strada giusta.”


Quindi cosa ci possiamo aspettare nel girone di ritorno?

ANDREA: “Noi vogliamo portare a casa qualche risultato positivo in più rispetto all’andata. La squadra ha una identità, sappiamo cosa dobbiamo fare e in cosa porre massima attenzione. Non possiamo  permetterci  quei  vuoti di concentrazione che mettono a rischio quanto di buono si è costruito con fatica. Il nostro obiettivo era e resta la salvezza ma perché non pensare un po’ più in grande? I play off sono alla nostra portata ed è lì che vogliamo arrivare. Noi ce la metteremo tutta e il supporto del nostro grandioso pubblico ci sarà di aiuto .”


Chi è tra i nuovi compagni quello che più tiene vivo lo spogliatoio ?

ANDREA: “Non è facile dare una risposta perché il gruppo è molto coeso, ma se devo dare un nome dico Grampa perché è sempre pronto alla battuta, scherza con tutti: fa spogliatoio!”


La classica conclusione: pensiero per un tuo compagno, per il coach e per il Presidente.

ANDREA: “Un messaggio importante per Nico:  “tieni duro che è quasi finita” . Al coach dico che ci impegneremo al massimo per farlo imprecare un po’ meno rispetto al girone di andata. Al Presidente dico che questo è il mio settimo anno a Cislago e si dice sia l’anno della crisi; per me nessuna crisi e quindi dovrà rassegnarsi a sopportarmi ancora.”


Andrea si conferma quello che conosciamo da tanto tempo: poche parole ma tutte significative. Un grande capitano per una grande squadra!


Matteo Grappa e Pietro Ponzelletti


Riprendiamo le interviste con i “nuovi Cistellum Boys” scambiando qualche chiacchiera con Matteo Grampa e Pietro Ponzelletti.


Raccontateci cosa avete fatto, cestisticamente parlando, prima di arrivare a Cislago:

MATTEO: “Ho iniziato a Busto Arsizio a 6 anni. Prima ho provato con Judo, Nuoto, Pattinaggio e Calcio, ma solo il basket mi ha appassionato. Ho giocato in C1 a Busto e Rho, poi in B con la Sangiorgese e quindi ancora in serie C a Cermenate e lo scorso anno a Lierna.”

PIETRO: “Ho iniziato A 5/6 anni a San Giorgio dove ho trascorso tutto il minibasket e Under 13 e 14 con ABA basket nel suo primo anno del progetto. Under 15 e 2 anni di Under 17 all’Olimpia Milano. Quindi 3 anni alla Sangiorgese in serie B di cui i primi 2 a risolvere problemi fisici a caviglie e ginocchia. Il terzo anno costante a livello fisico e da quest’anno qui a Cislago”


Come mai la scelta di Cislago?

MATTEO :”La decisione è stata immediata….avevo bisogno di una realtà sana; una volta saputo chi sarebbe stato il coach e il timbro che si voleva dare alla squadra ho accettato. Inoltre a livello logistico rispetto a Lierna sono decisamente più vicino a casa e questo non guasta.”

PIETRO: “Tutti mi hanno parlato bene di questa Società, un ambiente in cui si respira un grande carisma e una grande passione per la palla a spicchi e soprattutto dove sapevo che avrei potuto rimettermi in gioco dopo tanto tempo passato fuori dal campo di gioco per problemi al ginocchio. Inoltre  la presenza di coach Biffi ha giocato un ruolo cardine nella mia scelta .”


Cosa ci dite di questa squadra, praticamente completamente nuova? Quali i punti di forza e le eventuali debolezze?

MATTEO: “Il nostro punto di forza è quello di essere un gruppo di “blue collar men” (dalla canzone di Styx: chi lavora duro.) Cerchiamo sempre di dare il massimo ad ogni allenamento e ci sproniamo a vicenda.Non ci sono fenomeni o prime donne, solo grandi lavoratori. Debolezze? Le pause. Ancora troppo spesso perdiamo concentrazione e abbiamo cali di intensità difensiva. In un campionato come questo si viene subito puniti”

PIETRO: “Punto di forza sicuramente la nostra gioventù che in alcuni momenti della partita può renderci arrembanti e imprevedibili. Punto debole …ogni tanto poca lucidità in momenti importanti della partita.”


Quali sono gli obiettivi per questo difficile campionato?

MATTEO: Ottavo posto è l’obiettivo. Secondo me alla nostra portata“.”

PIETRO: “Vincendo gli scontri con le dirette concorrenti possiamo ambire a entrare nella pool promozione. Sotto quest’ottica  i due punti di settimana scorsa con Gallarate sono stati fondamentali.”


Cosa fate nella vita?

MATTEO: “Lavoro come insegnante di educazione motoria nelle scuole primarie; sono inoltre un istruttore nazionale di minibasket. Sto studiando per diventare osteopata.”

PIETRO: ”Studio economia in LIUC, alleno un gruppo esordienti a San Giorgio”


Raccontate qualcosa di voi, al di fuori del basket

MATTEO: “Sono tendenzialmente curioso per tutto. Amo rimpinzarmi di documentari di ogni genere. Grande appassionato anche di serie TV. Amo viaggiare e, per ora, grazie alla pallacanestro e al 3vs3 sto viaggiando molto in Europa e nel mondo.”

PIETRO: “Mi piace molto leggere appena ho un po’ di tempo libero. nei periodi di pausa da studio e basket un po’ più lunghi mi piace molto viaggiare”


Le vostre squadre preferite nel calcio e nel basket.

MATTEO: “Per il calcio Milan, basket italiano Fortitudo Bologna, NBA Los Angeles Lakers.”

PIETRO: “Per il basket rimango fedele alla mia squadra di origine e dove ho iniziato il mio percorso da senior…la Sangiorgese basket, cuore arancio-blu. In serie A fedele all’Olimpia Milano che mi ha accompagnato durante il lungo periodo delle giovanili. Per quanto riguarda il calcio sono un gobbo Juventino!”


Per concludere un pensiero per il Presidente, per il coach e per un vostro compagno.

MATTEO: “Al Presidente posso solo fare i complimenti perché si sbatte un sacco ed è sempre presente in palestra dal mini basket alla prima squadra sempre disponibile per tutto e con tutti: un grande. Al coach dico di continuare a martellarci senza sosta. Infine a Monticelli e Lorenzo (Rimoldi), i due giovani, dico di avere pazienza, di ascoltare e allenarsi….i minuti arriveranno.”

PIETRO: “Al Presidente la promessa di esser sempre fedele alla tradizione della taverna post partita. Al coach la richiesta di farmi vincere una gara di tiro da metà campo ogni tanto. Come compagni di squadra un ringraziamento speciale a Moriggi e Josh che pur non essendo nel roster effettivo ci danno una grossa mano in allenamento tutti i santi giorni. N.B. Teo con il suo “movimento indiano” fa impazzire ogni difensore lo marchi.”


Bene, in attesa di goderci il movimento indiano di TEO  e il tiro da metà campo di Pietro, ringraziamo questi due simpaticissimi e disponibili ragazzi. Ci stanno davvero bene nel Cistellum Basket!




Andrea Cappellai e Federico Freri


Continuiamo a conoscere un po’ meglio i “nuovi ragazzi” che quest’ anno vestono la maglia della nostra gloriosa Società. La scelta è caduta su un espertissimo e un giovane di grandi promesse; parliamo di Andrea Cappellari (classe 1983) e di  Federico Freri (classe 1996)


Raccontateci cosa avete fatto, cestisticamente parlando, prima di arrivare a Cislago:

FEDERICO: “Ho cominciato un po’ tardi, a 14 con il Villaguardia, ma sono passato subito a Cantù con tutta la trafila delle giovanili.  Sono poi passato a Lecco, Nerviano e lo scorso anno a Pavia con la Edimes.”

ANDREA: “Beh la mia storia baskettara è un po’ più lunga.  Ho iniziato a 10 anni con l’Olimpia Milano dove sono rimasto fino a 14 anni. Mi fermo per 4 anni perché voglio provare qualcos’altro e inizio a giocare a pallanuoto che diventa il mio sport per  4 anni. A 18 anni ho deciso   di tornare al  basket  e ricomincio con la LIUC Castellanza dove trovo anche Andrea Cattaneo. Rimango a Castellanza fino a 23 anni per passare e rimanere 5 anni alla CMB Rho. Continuare con il basket sarebbe troppo facile e quindi vado per un anno e mezzo in Inghilterra dove lavoro e riesco anche a giocare in una squadra di 4categoria. Torno in Italia e gioco a Gazzada, Saronno, ancora Gazzada e lo scorso anno Opera .”


Due storie sportive alquanto diverse, ma come mai avete scelto di arrivare a Cislago?

FEDERICO  :”Conoscevo la Cistellum basket e tutti me ne avevano parlato bene, inoltre dovevo trovare una squadra più vicina a casa, che mi permettesse di dedicarmi maggiormente allo studio avendo comunque la possibilità di rimanere in C Gold con buone prospettive di essere sul parquet per un buon minutaggio.” 

ANDREA: ”Era scritto nel destino che dopo 10 anni durante i quali ho incontrato Cislago da avversario arrivassi qui! A parte gli scherzi, ho seguito con grande piacere mister Biffi. Inizialmente ero un po’dubbioso, ma poi ho deciso anche perché capivo che mi volevano veramente   .”


A cosa possiamo puntare ?.

FEDERICO: “Se riusciremo a giocare da vera squadra, senza troppe individualità sono convinta si riuscirà a qualificarci per i play off ””

ANDREA:  ”Un  passo alla volta e quindi io dico salvezza senza patemi. Non voglio ripetere l’esperienza dello scorso anno a Opera dove raggiungere la salvezza   è stata un vera avventura con momenti in cui il cuore mi batteva a mille! . ”

Abbiamo avuto un inizio di campionato abbastanza promettente, una vittoria e un paio di   sconfitte ai punti; poi la debacle di Saronno: come la


spiegate ?

FEDERICO: “Non so il perché ma di certo è mancata l’aggressività, speie nel primo quarto.  Siamo partiti malissimo e non ci siamo più ripresii”

ANDREA: ”Abbiamo davvero fatto schifo! Siamo una squadra nuova e soprattutto molto giovane e forse ci siamo un po’ rilassati e quindi subito castigati. Deve servirci da insegnamento e probabilmente è un bene che sia arrivata in questo momento: siamo ancora all’inizio e non abbiamo compromesso nulla.”


Cosa fate nella vita??

FEDERICO: “Studio CTF   (chimica e tecnologie farmaceutiche) alla Statale di Milano. Lo studio e il basket mi prendono tutta la giornata e quindi unico hobby è il cinema. Nel basket tifo Cantù  mentre per il calcio dico Milan ma solo perché quando ero bambino mio nonno mi ha regalato la maglia rosso-nera. ”

ANDREA:Lavoro per AIRBNB azienda che si occupa di affitti brevi, ma ho anche aperto uno “spazio eventi” a Milano in via Commenda 33.  Una iniziativa estremamente interessante e per chi ne volesse sapere di più lascio il sito web: www.volume33.com.  Organizzo anche corsi di cucina e posso dire di essere specializzato nella pasta.  Mi piacciono le serie televisive e amo viaggiare. Non ho una squadra del cuore nel basket, diciamo che tifo per tutte quelle che giocano contro l’Olimpia, mentre nel calcio simpatizzo per la Fiorentina.”


Chiudiamo con un pensiero per allenatore, presidente, e un vostro compagno

FEDERICO: “Domanda difficile avrei bisogno di tempo ( l’intervistatore di tempo non ne ha e quindi a fatica riesce a ottenere delle risposte)  All’allenatore dico di spronarci sempre perché per noi giovani è importante sentirlo vicino.  Il Presidente deve essere fiducioso e portare un po’ di pazienza.  Lancio un messaggio a Cattaneo e Cappellari: sono loro quelli che ci devono far crescere; con la loro esperienza e la loro serenità sono fondamentali per creare il gruppo.”

ANDREA: “Parto dal Presidente e riprendo ciò che ha detto Federico: deve avere fiducia nel gruppo e avrà delle grandi soddisfazioni sempre in C Gold. Anche al coach chiedo di avere un po’ di fiducia; lui era fortissimo quando giocava, probabilmente più forte dei giocatori che allena, ma i risultati arriveranno. Non mi rivolgo a un compagno in particolare, ma lancio un messaggio agli UNDER invitandoli a darci una mano specie durante gli allenamenti e di non mollare mai perché qui partiamo tutti alla pari e anche loro potranno trovare spazio. Sono un mattone importantissimo per la causa di questa squadra.”


Non c’è molto da aggiungere, ma una considerazione viene spontanea: se in campo ci sarà lo stesso affiatamento che Andrea e Federico hanno dimostrato durante queste 4 chiacchiere, ci possiamo aspettare dei grandi risultati. 


Stefano Caffara e Simone Di Giannantonio


Cominciamo a conoscere i nuovi ragazzi che da quest’anno vestono la maglia Giallo-Viola della nostra  Società e partiamo da Stefano Caffara  e Simone Di Giannantonio..


Raccontateci cosa avete fatto, cestisticamente parlando, prima di arrivare a Cislago:

STEFANO: “Mi sono avvicinato al basket piuttosto tardi, frequentavo la seconda superiore e prima pensavo solo al calcio. Ho cominciato nella Soul basket , poi  tutte le giovanili a Desio e quindi l’inizio di una carriera un po’ travagliata per vari motivi, ultimo la rottura della caviglia quando giocavo a Sesto S. Giovanni. Comunque parecchie le maglie che ho indossato: Cornaredo, Sant’Ambrogio, Sesto San Giovanni, ancora Soul Basket, e lo scorso anno Garbagnate. Belle esperienze tra C2, C1 poi C Gold..”

SIMONE: “Ho iniziato a 9 anni con il GS Pentagono, affiliata del San Carlo basket e ci sono rimasto fino alla prima media. Poi l’esperienza con le giovanili dell’Olimpia fino all’Under 18; ritorno al San Carlo in serie D, poi 4 anni ad Opera, 2 in C2 e 2 in C1  e quindi lo scorso anno l’avventura a Bernareggio con la promozione in serie B.”


Come mai la scelta di Cislago?

STEFANO :”Alcune circostanze favorevoli mi hanno aiutato: conoscevo Sicce  (soprannome di Simone), sono molto amico di suo fratello, ero impegnato con gli esami e quindi non mi interessavo del mercato per questo quando è arrivata la proposta la scelta è stata facile e sono contento di averla presa”

SIMONE: “Dopo la promozione in serie B con Bernareggio cercavo di capire quali fossero i piani della Società e anche lo spazio che avrei potuto avere. Renato (Biffi) era indeciso, ma quando mi ha comunicato che sarebbe venuto a Cislago l’ho seguito con entusiasmo. Tra l’altro il progetto che mi è stato presentato mi è piaciuto molto.”


Cosa potete dire riguardo all’ambiente che avete trovato?  Intendo dire Società e pubblico

STEFANO: “Parto dal pubblico perché nella prima partita contro Erba mi è piaciuto tantissimo. Sentivo voci conosciute, ma anche tantissime sconosciute e questo vuol dire che ci seguite in tanti e con calore. Per quanto riguarda la Società dico che è un ambiente che non ho mai trovato, la cena post partita a casa del Presidente è un segnale bellissimo””

SIMONE: ”Sapevo, avendoci giocato contro, che Cislago ha un pubblico caldo e competente: ne ho avuto la conferma.  L’ambiente è sereno, senza eccessive pressioni e questo aiuta moltissimo. I giocatori si sentono a proprio agio. La cena dal Presidente è importantissima per cementare il gruppo. ”


A proposito di gruppo: questo è completamente nuovo, come sta andando la conoscenza e coesione tra di voi?

STEFANO: “Un gruppo giovane, omogeneo. Ci si allena seriamente, con Renato non si scherza, ma troviamo sempre il tempo per parlare, per ridere tra di noi. Grazie a Nico ho conosciuto anche parte del paese, i posti che lui frequenta. Moriggi e Joshua sono importantissimi per creare gruppo.”

SIMONE: “Un gruppo positivo, ci si conosceva anche grazie ai tornei estivi, abbiamo interessi comuni. Ci sono giocatori importanti per le strategie della squadra , ma tutti siamo al servizio degli altri.”


Domanda obbligata:  dove può arrivare questa squadra?

STEFANO: “Questa è una squadra che dovrà lottare tantissimo in ogni partita perché siamo in grado di mettere in difficoltà tutti. Secondo me ci sono 3 squadre fuori categoria, delle corazzate molto ben attrezzate. Tutti dicono che l’ottavo posto potrebbe essere libero, noi sicuramente proveremo ad occuparlo, magari anche il settimo! Come dice Cappellari una squadra la si può giudicare dopo la decima giornata”

SIMONE: Non conosco l’altro girone, certamente nel nostro ci sono 4 squadre che sulla carta hanno qualcosa in più. Alle tre di Stefano (Vigevano, Gazzada e Saronno) aggiungo Milano 3. Noi dobbiamo pensare a crescere giorno per giorno, dobbiamo porci obiettivi ambiziosi senza presunzione. Dal girone di ritorno si potrà capire meglio dove si potrà andare”


Raccontate qualcosa di voi, al di fuori del basket

STEFANO: “Sono laureando in economia in inglese alla Cattolica, adoro la musica, praticamente tutti i generi e suono la chitarra. Tifo Milan e Olimpia

SIMONE: “Sono laureato in scienze motorie e faccio l’istruttore di basket sia alla San Carlo a Milano sia alla Cistellum. (coinvolgeremo


ancora Simone quando parleremo delle nostre giovanili). Ultimamente mi sono dedicato al tennis con scarso successo, ma mi piace molto. Per quanto riguarda la musica devo dire che i compagni di squadra mi insultano perché praticamente non ascolto musica e in più...la radio della mia macchina è rotta!”


Chiudiamo con un pensiero per allenatore, presidente, pubblico …

STEFANO: “Al coach dico che spero riesca a farci lavorare bene e a mantenere sempre la giusta concentrazione. Dico anche che il senza Ferruccio non mi alleno! Al Presidente un ringraziamento per come ci ha accolti e al pubblico dico che lo voglio numeroso e rumoroso.”

SIMONE: “Al coach un messaggio che lui capirà: OCCHIO RENA!  Al Presidente i complimenti per la prima cena in taverna, davvero ottima. (già chiarito che i complimenti andrebbero fatti al cuoco…). Al pubblico dico una cosa che non farà piacere: tanto casino, tante multe! (le faremo pagare a Simone). Vorrei però lanciare un messaggio anche a Giampi perché la sua abbronzatura non mi convince e vorrei chiedergli se è già cominciata la stagione delle lampade!”


Si cominci nel migliore dei modi: due ragazzi simpatici e disponibili con i quali è un piacere dialogare. Non potranno che far bene in questo nuovo promettente gruppo.




MARIO CERIANI


Prima giornata di campionato, terzo anno in C Gold: non si poteva non iniziare che con il Presidente!


Mario alla fine dello scorso campionato non si sapeva cosa sarebbe successo, alcuni giornali ci davano spacciati, “Cistellum basket sta implodendo” ed invece eccoci

ancora qui pronti ad affrontare una nuova stagione con il solito entusiasmo, ma con tanti visi nuovi. Cosa è successo?

MARIO: “Inizialmente il dubbio C Gold o C Silver ci ha fatto pensare e penare un po’, ma li abbiamo risolti piuttosto velocemente: salvezza sul campo, un bilancio ancora in ordine (che fatica), l’orgoglio che ci contraddistingue  ci hanno fatto scegliere per la C Gold. Prima scelta è stata la conferma di Federico Sassi, che dopo aver accettato ha deciso di rinunciare per motivi personali (diventerà papà per la seconda volta). Ci siamo mossi subito con il DS Lietti e il TM Meraviglia per trovare il nuovo allenatore e quindi formare il nuovo roster. Considerando punti fermi Cattaneo e Saibene, abbiamo iniziato a sondare un mercato difficile e, a volte, al di fuori delle nostre possibilità.  Siamo comunque riusciti a formare una squadra che saprà farsi rispettare in un girone tutt’altro che facile. Voglio precisare che i cambiamenti, anche drastici, che sono stati fatti, non sono legati esclusivamente ai risultati del campionato scorso, ma a una scelta tecnica concordata con il nuovo coach e a un fisiologico rinnovamento.


Nella rosa vediamo i nostri giovani Rimoldi e Monticelli, ma purtroppo abbiamo perso alcuni giovani classe 1999 che tanto bene avevano fatto lo scorso anno con l’Under 18.

MARIO: ”Era nostra intenzione formare una squadra Under 20 per poter trattenere un gruppo di ragazzi molto validi. Purtroppo a Cislago mancano gli spazi adeguati e anche nei paesi limitrofi non siamo riusciti a trovare una palestra dove poterli far allenare. Per questo giocheranno in altre Società che daranno loro la possibilità di crescere e la speranza è quella di rivederli presto con la maglia giallo-viola! Avremo comunque l’Under 18, l’under 16 e l’Under 13 oltre agli Aquilotti e al minibasket. Devo aggiungere, senza polemica, che è dispiaciuta molto la scelta, da noi rispettata,  di alcuni nostri giocatori (giovani) di andare a fare esperienza in altre Società avendo la possibilità di crescere con la nostra C Gold.


Cosa ti aspetti da questo terzo anno in C Gold?

MARIO: “Logicamente un campionato migliore di quello dello scorso anno, anche se tutte le squadre sulla carta si sono rinforzate. Sarà un campionato altamente competitivo ma noi ci saremo sempre: play off difficili da raggiungere, ma ci proviamo.


Un pensiero per il nuovo coach e per il pubblico:

MARIO: “Renato lavora con serenità, il nostro è un ambiente  che non mette pressioni e questo ti potrà aiutare a  lavorare meglio.

Al pubblico ricordo che le difficoltà economiche per rimanere in C Gold sono enormi e purtroppo gli “eccessi di tifo” ci costano ogni anno più di 2000 euro! Una cifra importante per noi. Quindi sempre grande tifo, ma corretto.”


RENATO BIFFI


E dopo il Presidente sentiamo per la prima volta il nuovo allenatore Renato Biffi, pronto  per la grande sfida nel terzo anno di  C Gold.


Ciao Renato, raccontaci un po’ di te e della pallacanestro

RENATO: “Una storia lunghissima e praticamente infinita, una passione nata quando ero ancora piccolissimo. Ho iniziato a giocare a 5 anni, sotto età , nel centro sportivo Kolbe a Milano. Non ho più smesso fino a 38 anni, quando i guai fisici mi hanno obbligato ad appendere le scarpette al chiodo. Ma non potevo lasciare il mondo del basket e quindi da 5 anni ho intrapreso l’avventura da allenatore. Vedere il campo, i giocatori da “fuori campo” non è stato facile, ma le soddisfazioni sono comunque tante. Ho allenato a Saronno in C1, poi  una breve esperienza ad Agrate e quindi a Bernareggio come assistente : una incredibile cavalcata fino a raggiungree la promozione in serie B. Non posso dimenticare neppure l’esperienza con l’Under 20 dell’Olimpia Milano.”


Promozione in B con Bernareggio, perché scegliere Cislago?

RENATO: “ Mi ha cercato Giampi (Lietti) che mi ha invogliato a fare il primo allenatore. Non è stato facile, stavo bene a Bernareggio e l’idea di poter provare l’emozione della serie B mi ha frenato parecchio. Ma ha vinto la voglia di prendermi completamente la responsabilità di una squadra, inoltre tutti mi parlavano bene dell’ambiente che avrei trovato qui a Cislago. E le prime impressioni sono assolutamente positive. Un ambiente dove si può lavorare con serenità: si percepisce la grandissima passione delle persone vicine alla squadra, ma non si sente nessuna pressione.


La squadra è cambiata quasi completamente; sono rimasti Cattaneo, Saibene e i giovani Monticelli e Rimoldi: come si è costruita la squadra e come si affronta una stagione che arriva dopo un campionato magro di soddisfazioni?

RENATO:”Credo si possa e si debba solo migliorare e per questo assieme al presidente e a Giampi abbiamo cercato di portare a Cislago gioventù ed esperienza. Di Gianvittorio era con me a Bernareggio, Cappellari e Grampa li ho inseguiti anche in altre mie esperienze e comunque sono tutti giocatori che conosco.


Sabato è arrivata la vittoria nel torneo di Marnate dopo alcune amichevoli che hanno visto la nostra squadra un po’ in sofferenza. A cosa sono dovuti gli ultimi miglioramenti visti in campo?

RENATO: “Bisogna dire che abbiamo subito incontrato due corazzate, Gazzada e Vigevano, e noi cominciavamo a giocare assieme. Inoltre le assenze di Grampa e Di Gianvittorio ci hanno penalizzato. Giocando assieme e il rientro di Grampa hanno permesso alla squadra di crescere e far vedere qualcosa di buono: il lavoro da fare è ancora tanto.


Dalla tribuna si fa ancora fatica a capire quale quintetto di partenza hai in mente…

RENATO: “Nella mia testa ci sono delle gerarchie con 7-8 giocatori assolutamente intercambiabili. Non parlerei del quintetto iniziale, anzi dico che chi lo meriterà sarà in campo nei momenti cruciali, specie quelli finali, compresi i più giovani.”


Domanda obbligatoria: cosa ci possiamo aspettare, sofferenza o tranquillità?

RENATO:” Una tranquillità raggiunta anche soffrendo. Ci sono 8 squadre che si giocheranno dal 5° al 13° posto. Non vedo un favorito per queste posizioni di classifica: sono fuori categoria Vigevano, Gazzada, Saronno e forse Nerviano, gli altri faranno i conti anche con noi. Dipenderà dai momenti di forma e anche dalla fortuna! Siamo una squadra giovane, con due 2000 (Rimoldo, Monticelli), un 97(Ponzelletti), due 96(Caffarra e Freri). Cinque Under 21 è un motivo di vanto; Monticelli e Rimoldi, i più giovani, hanno già dimostrato di saper stare bene in campo.”


Per chiudere lascia un messaggio al Presidente, a un giocatore e al pubblico.

RENATO: “ Al Presidente dico che non vedo l’ora di mangiare in taverna dopo un gran partita!  Scelgo fra i giocatori Cappellari invitandolo a non tagliarsi i baffi…magari lo ha già fatto! Al pubblico dico di fare sempre tanto casino.

Primo incontro con Renato e prima buonissima impressione: sta bene a Cislago, mentalità vincente, senza trasmettere tensione o eccessiva carica. Un giusto equilibrio necessario per gestire questo nuovo, giovane gruppo.